Il cibo nell’universo digitale

Il cibo nell’universo digitale tra narrazione, informazione e false verità

Quest’anno c’ero anch’io al tavolo dei relatori del 23esimo Appuntamento con la Daunia, la due giorni organizzata da Peppe Zullo nella sua amatissima Orsara di Puglia, che richiama frotte di appassionati gourmet provenienti da tutta Italia.

Tutto si è svolto intorno al tema del cibo universale. L’argomento è stato il punto di partenza per il dibattito aperto a produttori e ristoratori eccellenti, a giornalisti e opinion leader, ai docenti e ricercatori universitari.

Non è stata solo un’occasione di racconto, ma anche di scoperta di “nuovi” sapori, grazie alla presenza di numerosi piccoli espositori e di specialità tradizionali (come il pane divino di Angelo Di Biccari, cotto in un forno a paglia del 1526) e innovative (vedasi i micro ortaggi di VeeTaste, coltivati in serre urbane).

Protagonista indiscusso della kermesse lui, Peppe Zullo, il cuoco-contadino. Un visionario mascherato da uomo semplice che ti fissa con il suo sorriso instancabile e ti dice: “Ij?! Ij n’n agg’ fatt’ nient’!” (Io?! Io non ho fatto niente!), mentre decine di persone lo seguono in processione, lungo i perimetri dei suoi orti, per ascoltare storie di erbe spontanee e di zucche.

Un’occasione ghiotta per parlare criticamente di cibo nell’universo digitale anche attraverso il mio blog Stasera Mi Porto a Cena Fuori, perché, se è vero che i contenitori virtuali e i contenuti dedicati al cibo crescono esponenzialmente, è altrettanto vero che aumenta il rischio di imbattersi in informazioni tendenziose o, peggio, false sui luoghi dove il cibo si produce, prepara e consuma, oppure sulle caratteristiche degli alimenti e sugli stili di consumo.

Come tutelarsi dalla disinformazione?

Innanzitutto, verificando l’attendibilità della fonte.

Prendete il caso di Stasera Mi Porto a Cena Fuori: essendo un’appassionata di cucina gourmet e non un giornalista enogastronomico, ho concepito il mio blog come uno spazio virtuale di condivisione delle mie esperienze nel mondo della ristorazione di qualità, che hanno i tratti di un racconto breve e non di una recensione. Pertanto, chiunque si approcci al mio blog, ne coglie immediatamente la scelta editoriale e apprezza per ciò stesso i contenuti. Di più, comprende l’intento di raccontare la cena a tutto tondo, includendo dettagli apparentemente estranei al cibo (come la selezione musicale del ristorante) e che, pure, ne influenzano la percezione.

Al tempo stesso, gli utenti di Stasera Mi Porto a Cena Fuori hanno accesso a tutta una serie di informazioni riguardanti le mie esperienze professionali nel settore enogastronomico e le competenze acquisite (anche certificate, come ad esempio, la qualifica professionale di Sommelier), che consentono loro di valutare l’autorevolezza dei messaggi veicolati. Questo ha il vantaggio di rassicurarli rispetto alla bontà di ciò che leggono. Nondimeno, tutela i protagonisti delle mie storie: quei produttori e cuochi, come Peppe Zullo, che amano visceralmente la propria terra e il proprio lavoro, affrontano enormi sacrifici e trovano gratificazione nel prendersi cura dei propri ospiti.

Stasera Mi Porto a Cena Fuori è anche su Facebook (clicca qui), Instagram (clicca qui) e YouTube (clicca qui).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *