In Love with Gargano (ENG)

Puglia is a small piece of heaven from North to South.
Yet there are some places that will impress you most for their nature and cultural heritage.
One is the Gargano Promontory, and what follows is the story of my 2-day tour from the hinterland to the coast and back.
As fine-food-and-wine lover, I chose four gourmet locations: a winery, a butcher’s shop, a seaside restaurant and a cheese farm.

What are you waiting for? Enjoy the tour!

FIRST STOP: D’ARAPRÌ WINERY, San Severo (FG)

If you are a wine lover, then you must visit D’Araprì winery at least once in your life.

Founded in 1979 by three friends passionate to jazz music, D’Araprì winery was the first one to produce sparkling wine in South Italy, adopting the traditional Champagne method.

Since then, the winery has been producing high quality spumante wines made of local white Bombino grapes, comparable with – or even superior to – the most well known French champagnes.

I am sure you will love them as well as the impressive underground cellar (1000 square metres) dating back to the 17th century, where thousands bottles are stored horizontally in the traditional racks.

SECOND STOP: MICHELE SABATINO’S BUTCHER’S SHOP, Apricena (FG)

Although it might seem weird, on the way to Peschici, I use to drop by Michele Sabatino’s butcher’s shop.

A butcher’s shop? – You may wonder. Actually, much more.

Since 1981, Michele Sabatino has been selecting the best cattle breeds, and he has been using the traditional methods of processing and preservation of meat.

The meat of his black pigs of Monti Dauni, Gargano goats and Podolica cows may be found in Italy’s best gourmet restaurants as well as abroad – ask Eli Zabar, NYC.

Yet his lead products are Musciscka (both fresh or dried meat strips) and Sperone (dry-cured ham). Incredibly tasty!

THIRD STOP: AL TRABUCCO DA MIMÌ RESTAURANT, Peschici (FG)

Ever heard about Trabucco?

The trabucco is a traditional wooden fishing machine (very popular on the coast of the Gargano Promontory) that is still used to catch mullets, anchovies, sardines, cuttlefishes and amberjacks.

In particular, the Trabucco da Mimì consists of a central platform firmly anchored to the rocky spur of Punta San Nicola (Peschici), jutting out into the sea. Five wooden arms (each up to 131 feet long) stretch out suspended some feet above the water and supporting a huge, rectangular, net (3229 square feet). Fishermen still use to raise and cast the net manually through two big winches.

The Trabucco da Mimì is also a gourmet seafood restaurant, where mullet is the main ingredients of many recipes.

Interestingly, the chef, Domenico Ottaviano, mixes local ingredients (such as salicornia – sea vegetable) with Japanese flavours (miso above all). And his twin brother, Vincenzo Ottaviano, chooses the wines (and craft beers) that pair better.

FOURTH STOP: MASSERIA PAGLICCI, Rignano Garganico (FG)

My 2-day tour of the Gargano Promontory officially ended on the slopes of Rignano, a small town also known as the “Balcony of Puglia”, for its breath-taking view of the plain.

In the impressive Pagliccio estate, there is a multi-award winning farm that is popular for its quality meat and cheese.

Thanks to their constant commitment to breeding the original Podolica cattle breed, the owners (the Bramantes) have been collecting several awards.

Actually, their caciocavallo podolico del Gargano (cheese), the podolica cow of the Gargano (meat), and the Gargano goat (meat and cheese) have all been recognised as Slow Food Presidia.

…Just leave all behind and lose yourself to the silence of the valleys interrupted only by the peal of grazing cattle.

In Love with GARGANO

(Click here for the English version!)

La #Puglia è un angolo di paradiso, da qualunque prospettiva uno la guardi.
Ci sono, però, dei luoghi che ti emozionano più di altri.
A me è accaduto recentemente nel #Gargano.
Per questo ho deciso di raccontarvi il mio #tour in quattro tappe, dall’entroterra alla costa, che, ne sono certa, faranno innamorare anche voi.
Preparate la valigia!

 

PRIMA TAPPA: CANTINA D’ARAPRÌ, San Severo (FG)

Per gli appassionati di vino, la cantina D’Araprì è po’ come un luogo di culto: da visitare almeno una volta nella vita, per assistere al miracolo della rifermentazione in bottiglia del Bombino bianco. Forse perché i tre soci (Girolamo, Louis e Ulrico) sono stati i primi a spumantizzare nel Sud Italia – era il 1979 e loro dei “giovani incoscienti” – oppure perché gli spumanti sono davvero di qualità superiore – persino ad alcuni blasonati champagne!

Però, quello che non ti aspetti è che la piccola porta d’ingresso alla cantina nasconda 1.000 mq di cunicoli sotterranei risalenti al 1600, dove oggi sono alloggiate migliaia di bottiglie, in attesa che i lieviti portino a compimento la trasformazione dello zucchero in alcol etilico e anidride carbonica.

Ecco perché il mio tour nel Gargano doveva iniziare da San Severo. Ed ecco perché l’eco dei racconti di Girolamo e lo scintillio delle bottiglie accatastate sur lattes resteranno impressi nella mia memoria sempre.

PS: Le porte della cantina sono aperte anche agli astemi. La storia di quelle mura e dell’azienda che le abita affascina chiunque, indistintamente.

SECONDA TAPPA: MACELLERIA MICHELE SABATINO, Apricena (FG)

Stravagante per quanto possa sembrare, il mio tour ideale nel Gargano non poteva non fare tappa ad Apricena, nella piccola e affollata macelleria di Michele Sabatino.

Una macelleria? – vi starete chiedendo. Molto di più, in verità.

Da quando ci ha messo piede la prima volta, nel 1981, Michele ha portato avanti un lavoro di selezione dei capi di bestiame e recupero delle tradizionali tecniche di conservazione della carne, che quasi non ha eguali.

Le sue carni di maiale nero dei Monti Dauni, capra garganica e vacca podolica sono tra le migliori in circolazione e non è raro trovarne i tagli più pregiati negli stellati di tutta Italia.

Eppure, i prodotti che lo rappresentano di più sono la Musciscka (strisce di carne fresca o essiccata secondo tradizione) e lo Sperone (prosciutto di maiale nero del suo allevamento): entrambi ambasciatori di un eccellente patrimonio gastronomico, che merita di essere raccontato.

PS: Ci credereste se vi dicessi che le carni di Michele Sabatino sono sbarcate anche a New York? Chiedetelo a Eli Zabar!

TERZA TAPPA: RISTORANTE AL TRABUCCO DA MIMÌ, Peschici (FG)

Non so voi, ma io appartengo al mare.

È questa la ragione che mi ha spinto a lasciare Apricena, “città della pietra”, per raggiungere Peschici.

Non un posto qualunque, ma il Trabucco da Mimì, tradizionale macchina da pesca per la cattura dei cefali, alle cui spalle oggi sorge un ristorante gourmet, vocato alla cucina marinaresca.

Il Trabucco di proprietà della famiglia Ottaviano è una macchina da pesca realizzata quasi interamente in legno strutturale. Il corpo centrale è costituito da una piattaforma protesa sul mare, saldamente ancorata allo sperone roccioso di Punta San Nicola, da cui partono cinque bracci lunghi fino a 40 metri, per gran parte sospesi a mezz’aria. I bracci (detti anche antenne) sostengono un’enorme rete rettangolare di 300 mq, che i pescatori sollevano e calano in mare manualmente, attraverso due grossi argani.

Tradizionalmente utilizzato per catturare i cefali diretti lungo le coste del Gargano (durante la stagione degli accoppiamenti), dal trabucco si pescano anche alici, sardine, seppie e ricciole.

Proprio il cefalo, il “pescë trabbùcchë” (pesce del trabucco), è al centro delle preparazioni di Domenico Ottaviano (lo chef), che mescolano sapori della costa (come la salicornia) con ingredienti dell’amato Giappone (su tutti, il miso).

QUARTA TAPPAAZIENDA AGRICOLA BRAMANTE – MASSERIA PAGLICCI, Rignano Garganico (FG)

Il mio tour nel Gargano è ufficialmente terminato sui pendii di Rignano, un piccolo comune di duemila anime, conosciuto anche come “Balcone delle Puglie”, per la vista mozzafiato sul Tavoliere.

Nella storica tenuta di Pagliccio (350 ettari che si perdono a vista d’occhio), ha sede un’antica masseria pluripremiata per la qualità dei suoi prodotti (carni e formaggi acquistabili anche in loco). Riconoscimenti che la famiglia Bramante colleziona già dai primi anni ’30 del Novecento, grazie al costante impegno nel recupero, nell’allevamento e nella valorizzazione dei bovini di razza podolica.

Sono ben tre le produzioni a marchio Presidio Slow Food – il caciocavallo podolico del Gargano, la vacca podolica del Gargano (carni) e la capra garganica (carni e formaggi) – e assai di più i riconoscimenti alle bestie.

Fate come me: dimenticate tutto e abbandonatevi al silenzio delle valli, interrotto solo dallo scampanio degli animali al pascolo.

#staseramiportoacenafuori #inlovewithgargano #weareinpuglia