Perché avere uno stile di vita sano ci proteggerà dal contagio

Nessuno di noi era davvero preparato all’esplosione della pandemia da Covid-19, per questo abbiamo reagito in modo diverso (talvolta irresponsabile) alla paura del contagio, all’incertezza sul futuro e alle misure di contenimento sempre più restrittive. Dopo le prime resse ai supermercati e le corse all’aria aperta ad ogni costo, ci siamo adattati allo smart working, alle lezioni virtuali per i nostri figli e a fare la spesa saltuariamente, trascorrendo il surplus di tempo in cucina o sui social network. Ormai non si contano più le video ricette, le foto di torte e focacce e i post sui chili di troppo che avremo alla fine di questa quarantena, in barba agli sportivi che si ostinano a condividere le loro sessioni di fitness dalla cantina.

Ci siamo lasciati prendere dall’accumulo compulsivo di cibo, chi per paura di restarne senza, chi per curare la noia, senza preoccuparci dei rischi di un’alimentazione sregolata e della sedentarietà cui ci obbliga la quarantena.

Eppure, mai come in questo periodo avere “un’alimentazione sana è particolarmente importante per mantenere il sistema immunitario in ottime condizioni[1] (ossia per ridurre il rischio del contagio), soprattutto se associata all’attività fisica e a una corretta gestione dello stress. Lo sostengono le istituzioni e gli enti di ricerca che si occupano di salute e nutrizione e così le testate online, che ne fanno da cassa di risonanza. Per questa ragione, vi propongo le 3 buone pratiche maggiormente promosse dagli esperti per stare bene e proteggersi dal Covid-19.

1. Fare una lista della spesa intelligente, bilanciata e duratura

Recarsi al supermercato solo una volta a settimana è fortemente consigliato per ridurre le occasioni di contagio (e le file interminabili fuori dagli store e alle casse), perciò è bene pianificare gli acquisti. In che modo? Visualizzate i tre pasti principali della giornata (colazione-pranzo-cena), per almeno cinque giorni e iniziate a pensare a ciò che vi occorre, a come prepararli, alle vostre reali abilità ai fornelli e al tempo che avrete a disposizione. Lavorare da casa non significa potersi dedicare totalmente alla cucina, soprattutto se c’è da pensare all’istruzione dei figli. L’ideale sarebbe coinvolgerli nella pianificazione e nella preparazione dei pasti, mentre li seguite nei compiti: voi guadagnate tempo, loro si divertono e imparano a mangiare in modo sano. E se proprio la lista della spesa non è il vostro forte, vi suggerisco un paio di video realizzati dalla Federazione Italiana Cuochi (FIC), in collaborazione con il Ministero della Salute, che vi consigliano cosa acquistare per fare una spesa intelligente, bilanciata, che duri almeno una settimana e come comportarvi al ritorno a casa, per rispettare le principali regole di sicurezza alimentare.

2. Mangiare in modo sano e tenersi in forma

Più facile a dirsi che a farsi, quando la noia incalza e il frigo o la dispensa sono sempre a portata di mano. La soluzione? Mettere nero su bianco (v. punto 1)! Una lista della spesa ragionata vi aiuterà a non dimenticare nulla e a ridurre gli acquisti impulsivi (come patatine e snack), che sono spesso i più dannosi per la salute e i più costosi. In ogni caso, gli esperti dicono sì ai cereali integrali, frutta e verdura di stagione (fresca o surgelata). Bene i legumi (anche in scatola, se proprio non avete la pazienza di cucinarli), ma riducete la quantità di carne e non abusate dei cibi precotti: non sempre sono nutrienti come quelli preparati in maniera diretta e, anzi, spesso sono ricchi di sodio e relativamente più calorici. Quanto all’attività fisica tra le quattro mura di casa, in rete troverete popò di tutorial sugli esercizi che si possono praticare in sicurezza, adoperando oggetti di uso comune come le bottiglie d’acqua. Personalmente continuo a tenermi in forma con il Body Balance, un tipo di allenamento che unisce yoga, pilates e Tai chi e pare sia utilissimo per combattere stati d’animo ansiosi e depressivi.

3. Arginare lo stress

Mantenere uno stile di vita sano anche in quarantena di per sé non basta a irrobustire il sistema immunitario, se cediamo allo stress. “È normale sentirsi tristi, confusi e spaventati durante una crisi” – si legge nell’infografica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – ma è possibile contenere la negatività con alcuni semplici rimedi: “parlare con le persone di cui ci fidiamo, cercare informazioni solo su fonti attendibili, non consultare in modo ossessivo i social o i canali che presentano scenari catastrofici” e, aggiungo, conservare le sane abitudini precedenti allo scoppio della pandemia.

In conclusione un piccolo consiglio, che va a braccetto con la prevenzione dello stress: siate più presenti nelle vite delle persone che amate e che la quarantena vi impedisce di abbracciare. L’affetto si dimostra anche con le parole e il benessere che genera è sempre bidirezionale.

[1] American Society for Nutrition, “Making Health and Nutrition a Priority During the Coronavirus (COVID-19) Pandemic”, 18-03-2020 https://bit.ly/33HHKBW

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